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Strage di Capaci, Lagalla: “Falcone esempio vivo contro la cultura mafiosa”

25/05/2026

Strage di Capaci, Lagalla: “Falcone esempio vivo contro la cultura mafiosa”
Foto Instagram Roberto Lagalla

“Il 23 maggio resta una delle pagine più dolorose ma anche più decisive della storia repubblicana”. Con queste parole il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha ricordato il 34esimo anniversario della strage di Capaci, l’attentato mafioso nel quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Il ricordo delle vittime e il messaggio di Mattarella

Nel suo intervento, Lagalla ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito la strage “un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”. Un attentato che, secondo il sindaco, segnò profondamente il Paese ma che generò anche una forte reazione civile e istituzionale contro la mafia.

Palermo, ha sottolineato il primo cittadino, rende omaggio alle vittime dell’attentato riconoscendo nel loro sacrificio un simbolo di coraggio, senso dello Stato e difesa dei valori democratici. “Il loro esempio continua a indicare la strada alle istituzioni e soprattutto alle nuove generazioni”, ha dichiarato.

Le opere ferite dalla mafia e il ruolo di Palazzo Jung

Lagalla ha evidenziato anche il significato dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Falcone insieme alle Gallerie degli Uffizi, che porterà nel capoluogo siciliano alcune opere danneggiate nell’attentato mafioso del 1993 e successivamente restaurate. Un progetto che il sindaco considera un forte messaggio di rinascita civile e culturale.

Nel suo intervento il primo cittadino ha richiamato inoltre il ruolo di Palazzo Jung, sede del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e bene appartenente alla Città Metropolitana di Palermo. “Non è soltanto un luogo della memoria – ha affermato – ma uno spazio che costruisce futuro, educazione alla legalità e coscienza democratica”.

Secondo Lagalla, il modo più autentico per ricordare Falcone e Borsellino consiste nel trasformare il loro esempio in un impegno quotidiano contro ogni forma di cultura mafiosa, rafforzando il legame tra memoria, partecipazione civile e responsabilità istituzionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to