Termovalorizzatori in Sicilia, pronti i progetti di Palermo e Catania
24/05/2026
La Regione Siciliana presenta i progetti definitivi dei due termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania, indicati dal governo regionale come passaggio strategico per cambiare la gestione dei rifiuti nell’Isola. Gli impianti, secondo il cronoprogramma annunciato, dovrebbero essere affidati per i lavori nella primavera del 2027 e inaugurati entro il 2028.
Due impianti per superare l’emergenza rifiuti
Il presidente della Regione Siciliana ha definito la presentazione dei progetti definitivi una tappa decisiva nel percorso avviato per dotare l’Isola di nuove infrastrutture dedicate al trattamento dei rifiuti. I due impianti sorgeranno nelle aree di Palermo e Catania e dovrebbero rappresentare, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, uno strumento per ridurre le criticità del sistema attuale.
La Regione rivendica di avere puntato con forza sui due termovalorizzatori in una fase in cui la Sicilia non disponeva ancora del Piano rifiuti, considerato lo strumento di programmazione di base per il settore. Proprio per accelerare l’iter, era stata avanzata al governo nazionale la richiesta di nomina a commissari straordinari per la realizzazione delle opere.
La gestione dei rifiuti resta uno dei dossier più complessi per l’Isola, tra fabbisogno impiantistico, dipendenza dalle discariche, costi di conferimento e necessità di chiudere il ciclo secondo una pianificazione stabile. I due progetti vengono presentati come parte di una strategia destinata a incidere sull’organizzazione del servizio e sulla capacità della Sicilia di trattare una quota maggiore dei propri rifiuti.
Via libera europeo, Invitalia e controllo Anac
Nel percorso amministrativo la Regione segnala di avere ottenuto il via libera dalla Commissione europea, passaggio ritenuto essenziale per procedere con maggiore sicurezza sul piano tecnico e regolatorio. Le procedure sono state portate avanti con il supporto di Invitalia, mentre il controllo è stato affidato all’Autorità nazionale anticorruzione.
Il coinvolgimento di strutture nazionali e organismi di vigilanza viene indicato come garanzia per accompagnare un iter destinato a mobilitare investimenti rilevanti e a incidere su un servizio pubblico essenziale. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla fase di gara e poi all’apertura dei cantieri rispettando tempi e passaggi previsti.
La presentazione dei progetti definitivi rappresenta quindi il passaggio dalla fase di impostazione politica e tecnica a quella operativa. Dopo l’elaborazione degli atti e il completamento delle verifiche preliminari, il governo regionale ritiene di avere ora le condizioni per proseguire con il calendario fissato.
Lavori da affidare nel 2027, apertura entro il 2028
Il cronoprogramma annunciato prevede l’affidamento dei lavori nella primavera del 2027. La successiva entrata in funzione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania è indicata entro il 2028, una scadenza che la Regione presenta come obiettivo centrale per imprimere una svolta al ciclo dei rifiuti.
La realizzazione degli impianti sarà uno dei banchi di prova principali per la politica ambientale e industriale dell’amministrazione regionale. Il rispetto dei tempi, la trasparenza delle procedure e l’integrazione con il Piano rifiuti saranno elementi determinanti per valutare l’efficacia dell’intervento.
Con i due progetti definitivi, Palermo e Catania diventano i poli su cui costruire la nuova fase della gestione dei rifiuti in Sicilia. La Regione punta a trasformare l’annuncio in cantieri e poi in impianti operativi, con l’ambizione di ridurre le fragilità del sistema e dotare l’Isola di infrastrutture considerate strategiche.
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