Palermo, intimidazioni allo Zen contro Handala e Albero della Vita
25/05/2026
Un grave episodio intimidatorio ha colpito le associazioni Handala e Albero della Vita, realtà sociali impegnate da anni nel quartiere Zen di Palermo. Sul caso sono intervenuti il sindaco Roberto Lagalla e l’assessora alle Politiche sociali Rosi Pennino Calabrò, esprimendo solidarietà agli operatori e ai volontari coinvolti e chiedendo una risposta immediata contro ogni forma di violenza e pressione criminale.
Lagalla: “Colpita l’intera città”
“Esprimo la mia vicinanza agli operatori e ai volontari delle due associazioni, colpiti da un grave atto intimidatorio che colpisce non soltanto due realtà sociali impegnate quotidianamente allo Zen, ma l’intera città”, ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla.
Il primo cittadino ha spiegato di confidare nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili.
Lagalla ha inoltre richiamato l’attenzione sui recenti episodi di violenza e intimidazione registrati nello Zen e in altre zone del capoluogo siciliano. “È necessario dare una risposta forte e immediata per evitare una pericolosa escalation”, ha affermato, sottolineando che Palermo “non può arretrare davanti a chi tenta di seminare paura e colpire presìdi di legalità, solidarietà e inclusione sociale”.
“Presìdi sociali fondamentali per il quartiere”
Sull’episodio è intervenuta anche l’assessora Calabrò, che ha evidenziato il ruolo svolto dalle due associazioni all’interno del quartiere Zen. “I centri Handala e Albero della Vita rappresentano da anni un punto di riferimento fondamentale per il territorio e operano in stretta collaborazione con il Comune”, ha dichiarato.
Le attività portate avanti dalle associazioni riguardano in particolare progetti educativi, iniziative sociali e sostegno alle famiglie in una delle aree più delicate della città. Secondo Calabrò, colpire queste realtà significa colpire il lavoro quotidiano di chi costruisce occasioni di crescita, inclusione e supporto sociale nei contesti più complessi.
L’episodio riaccende l’attenzione sul clima di tensione registrato in alcune periferie cittadine e sul ruolo delle associazioni impegnate nel presidio sociale e culturale del territorio.
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