Vaccino HPV, Mazzucco a Ginevra per la strategia adulti
26/05/2026
Walter Mazzucco, professore ordinario dell’Università degli Studi di Palermo e direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, è intervenuto a Ginevra come consulente esperto del ministro della Salute durante una Side Session dell’Assemblea Mondiale della Sanità dedicata alle politiche vaccinali contro l’HPV. L’incontro, organizzato dalla World Federation of Public Health Associations, ha rilanciato la Call to Action per estendere e rafforzare la vaccinazione della popolazione adulta contro le infezioni da papillomavirus.
HPV e tumori prevenibili con vaccino
Nel suo intervento, Mazzucco ha richiamato il peso sanitario dell’HPV, virus a prevalente trasmissione sessuale e ancora oggi tra le principali cause di tumori prevenibili attraverso vaccinazione. Il papillomavirus è associato in particolare ai tumori maligni della cervice uterina, dell’ano, della vagina, della vulva, del pene e dell’area testa-collo, con particolare riferimento all’orofaringe.
Il docente, dirigente medico della U.O.C. di Epidemiologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, ha sottolineato che in Italia la vaccinazione degli adolescenti ha prodotto progressi significativi, ma non ha ancora raggiunto il target del 95 per cento di copertura raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Un altro nodo riguarda le differenze territoriali nell’accesso alla vaccinazione. Secondo Mazzucco, nel Paese restano divari soprattutto a sfavore della popolazione target residente nel Centro-Sud, pur con alcune eccezioni tra le regioni meridionali.
La proposta: estendere la vaccinazione agli adulti
La sessione di Ginevra ha riunito esperti provenienti da diverse realtà internazionali con l’obiettivo di confrontare le politiche vaccinali adottate nei singoli Paesi e costruire una piattaforma comune. Il tema centrale è l’armonizzazione delle strategie, con percorsi più efficaci per garantire anche agli adulti l’accesso alla vaccinazione contro l’HPV.
Mazzucco ha ricordato che i vaccini disponibili sono efficaci e sicuri nella prevenzione delle infezioni da papillomavirus. Le evidenze scientifiche, ha spiegato, indicano l’importanza di estendere la protezione anche alla popolazione adulta, femminile e maschile, oltre che ai gruppi a rischio, per prevenire i tumori HPV correlati e contribuire all’eliminazione del tumore della cervice uterina.
In Italia la vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente agli adolescenti a partire dagli 11 anni ed è fortemente raccomandata anche nella popolazione adulta. Seguendo una strategia gender-neutral, circa due terzi delle regioni italiane hanno già esteso l’offerta gratuita alle donne fino ai 30 anni e agli uomini fino ai 26 anni.
Accesso in più sedi per aumentare le coperture
Tra le strategie già disponibili figurano programmi di recupero per diverse categorie di adulti. Rientrano in questi percorsi le donne dai 25 anni non vaccinate che effettuano il primo screening per il tumore della cervice uterina e le donne alle quali siano state diagnosticate lesioni precancerose di alto grado correlate all’HPV. In questi casi la vaccinazione può essere somministrata sia prima sia dopo il trattamento.
Il vaccino è inoltre accessibile gratuitamente ad altri soggetti adulti con elevato profilo di rischio. La sfida, secondo gli esperti riuniti a Ginevra, è rendere l’offerta più capillare, superando disuguaglianze territoriali e ostacoli organizzativi.
Mazzucco ha evidenziato la necessità di una strategia vaccinale integrata, multidisciplinare e multiprofessionale. L’accesso alla vaccinazione dovrebbe essere possibile in diversi contesti: ambulatori vaccinali territoriali e ospedalieri, studi dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, scuole e farmacie.
Un modello più diffuso e vicino ai cittadini, secondo la prospettiva emersa dalla sessione, può diventare il principale strumento per incrementare le coperture vaccinali, allinearsi alle raccomandazioni internazionali e ridurre le differenze tra territori. Il contributo portato da Palermo a Ginevra colloca così il tema dell’HPV dentro una strategia di sanità pubblica che guarda alla prevenzione dei tumori lungo tutto l’arco della vita.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to