Regione Siciliana, firmati a Palermo 116 contratti a tempo indeterminato
22/04/2026
Sono 116 le nuove unità di personale entrate questa mattina nei ranghi della pubblica amministrazione regionale siciliana con la firma dei contratti di lavoro a tempo indeterminato avvenuta nella sede dell’assessorato della Funzione pubblica, a Palermo, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani. L’ingresso dei nuovi assunti riguarda profili destinati a rafforzare in modo diretto gli uffici amministrativi e tecnici dell’ente, in una fase in cui la Regione punta a rinnovare gli organici e a rilanciare la macchina burocratica dopo anni di carenze e blocchi nelle assunzioni.
Chi sono i nuovi assunti e come saranno distribuiti negli uffici
Nel dettaglio, i contratti firmati riguardano 42 funzionari economico-finanziari e 15 funzionari di controllo di gestione, selezionati attraverso la procedura concorsuale svolta nel 2025. A questi si aggiungono 59 unità provenienti dal precedente concorso indetto nel 2022: si tratta di 10 assistenti destinati ai Centri per l’impiego e di 49 funzionari che andranno a irrobustire l’attività amministrativa di diversi dipartimenti regionali.
L’operazione rappresenta uno dei passaggi più concreti del percorso avviato dal governo siciliano per ripristinare la capacità assunzionale dell’amministrazione. Il rafforzamento degli uffici arriva infatti in un momento in cui la Regione prova a rispondere alla necessità di ricambio generazionale, di maggiore efficienza interna e di potenziamento delle strutture chiamate a gestire pratiche, risorse e servizi pubblici in settori strategici.
Schifani: “La Regione può tornare ad assumere”
Nel corso della cerimonia, Schifani ha rivolto un messaggio diretto ai neoassunti, invitandoli a sentirsi parte di una squadra e a raccogliere il testimone di una amministrazione che punta a valorizzare nuove energie. Il presidente ha insistito soprattutto sul significato politico e amministrativo di questa tornata di ingressi, sottolineando come la Regione sia tornata nelle condizioni di poter bandire concorsi e assumere personale dopo aver superato i vincoli che per anni avevano limitato la programmazione del turn over.
Nel suo intervento, il governatore ha richiamato il lavoro svolto per il risanamento dei conti regionali, collegando la ripresa delle assunzioni al riequilibrio finanziario dell’ente, al recupero di credibilità nei confronti del governo nazionale e alla convenzione firmata con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il messaggio affidato ai nuovi dipendenti è stato quello di contribuire, con competenze e impegno, a portare nuova linfa nella pubblica amministrazione siciliana.
Durante la mattinata Schifani ha firmato simbolicamente il primo contratto, quello di una giovane madre, scelta che ha dato all’evento anche un valore rappresentativo, legato all’idea di una pubblica amministrazione che torna ad aprirsi a nuove generazioni di lavoratori.
Entro giugno le date dei nuovi concorsi per altri 322 funzionari
La firma dei 116 contratti non esaurisce il piano di reclutamento già avviato dalla Regione. Entro il mese di giugno, infatti, saranno comunicate le date delle prove relative ai quattro nuovi concorsi banditi lo scorso 23 dicembre, finalizzati all’assunzione complessiva di 322 funzionari.
Le procedure riguarderanno in particolare 200 posti nei Centri per l’impiego, 52 ispettori del lavoro, 60 tecnici operatori ambientali e 10 archeologi. Numeri che confermano l’intenzione del governo regionale di intervenire su più settori, rafforzando strutture che negli ultimi anni hanno sofferto carenze di organico e crescente complessità nelle funzioni da svolgere.
L’avvio dei nuovi ingressi e la prospettiva dei prossimi concorsi consegnano così l’immagine di una Regione che prova a riorganizzare la propria struttura interna e a rendere più stabile il ricambio del personale, puntando su profili amministrativi, tecnici e specialistici destinati a incidere sull’operatività quotidiana degli uffici.
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