Ciclone Harry e frana di Niscemi, aiuti più semplici per le imprese
11/05/2026
La Regione Siciliana semplifica l’accesso alla nuova misura di sostegno per le imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Gran parte delle richieste avanzate dagli operatori economici è stata accolta attraverso chiarimenti applicativi e modifiche procedurali, senza dover cambiare l’avviso già pubblicato. L’obiettivo è rendere più rapido l’utilizzo delle agevolazioni del Fondo Sicilia, gestito da Irfis, tramite la piattaforma per la presentazione delle domande, che sarà aperta a breve.
Schifani: “Ascoltato il territorio, ora la fase della ripartenza”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha spiegato che l’intervento nasce dal confronto con i territori e con le aziende colpite dagli eventi calamitosi. Dopo i primi 15 milioni di euro destinati alla fase emergenziale, la Regione mette ora in campo ulteriori 18 milioni per sostenere la ripartenza delle attività economiche.
La misura prevede finanziamenti fino a 400 mila euro per impresa, con l’obiettivo di favorire la ripresa operativa e il recupero degli investimenti necessari dopo i danni causati dal maltempo e dal dissesto. Il pacchetto punta a evitare che le difficoltà amministrative rallentino il rientro alla normalità delle aziende già provate dagli effetti degli eventi calamitosi.
Secondo Schifani, la Regione ha scelto di rendere la misura più aderente alle esigenze concrete delle imprese, intervenendo sui passaggi applicativi e sulla flessibilità delle procedure. Il Fondo Sicilia diventa così lo strumento per accompagnare non soltanto il ristoro dei danni, ma anche la capacità di rilancio delle attività produttive.
Ammesse anche le spese già sostenute dopo l’evento
Una delle novità più rilevanti riguarda le spese ammissibili. Saranno infatti riconosciute anche quelle sostenute dopo l’evento calamitoso e prima della presentazione della domanda, purché finalizzate alla ripresa dell’attività. Si tratta di un passaggio importante per le imprese che, per necessità, hanno già avviato interventi urgenti senza attendere l’apertura formale della piattaforma.
È prevista inoltre la possibilità di una rendicontazione finale unica per gli interventi già conclusi, insieme a una maggiore flessibilità nella gestione degli stati di avanzamento lavori. Questa impostazione dovrebbe ridurre gli adempimenti per le aziende e accelerare i tempi di esame delle pratiche.
Anche l’iter istruttorio sarà semplificato, con tempi rapidi da parte di Irfis. Il merito creditizio sarà valutato in chiave prospettica, considerando la capacità dell’impresa di ripartire e generare continuità economica, invece di limitarsi a una fotografia statica della situazione successiva al danno.
Copertura fino al 100 per cento degli investimenti
La misura può coprire fino al 100 per cento degli investimenti ammessi. La struttura dell’agevolazione prevede il 60 per cento sotto forma di finanziamento a tasso zero e il 40 per cento come contributo a fondo perduto. Sono ammesse anche le spese tecniche, entro il limite del 4 per cento dell’investimento.
Il sostegno è destinato alle imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, con l’obiettivo di favorire interventi legati alla ripresa dell’attività produttiva, al ripristino delle condizioni operative e alla ricostruzione della capacità economica compromessa dagli eventi.
Con le semplificazioni annunciate, la Regione punta a trasformare la fase post-emergenziale in un percorso di ripartenza più accessibile. La possibilità di riconoscere spese già sostenute, la rendicontazione unica per lavori conclusi e la valutazione prospettica del merito creditizio rappresentano i principali correttivi introdotti per rispondere alle richieste arrivate dal mondo produttivo.
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