UniPa, in El Salvador si laureano i primi tre ingegneri geologi formati nel Paese
30/03/2026
All’Università di El Salvador si è svolta la cerimonia di laurea dei primi tre Ingegneri Geologi formati interamente nel Paese centroamericano, un traguardo che segna un passaggio di rilievo per il sistema universitario locale e per le politiche di prevenzione dei rischi naturali. Il risultato è maturato nell’ambito del progetto CASTES, iniziativa di cooperazione internazionale guidata dall’Università degli Studi di Palermo in qualità di capofila ed ente esecutore.
Con il conseguimento del titolo da parte di Rut Deli Campos Cortez, Melissa Abigail González Aguilera e Marco Antonio Castro Mendoza, l’El Salvador compie un passo concreto nella costruzione di competenze specialistiche interne in un settore particolarmente sensibile per il territorio. In un Paese esposto a criticità geologiche e ambientali, la possibilità di formare professionisti direttamente sul posto assume un valore che va oltre la dimensione accademica e si collega alla sicurezza, alla pianificazione e allo sviluppo.
Il progetto CASTES e il ruolo dell’Università di Palermo
Il progetto ha consentito di colmare un vuoto formativo significativo, creando un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Geologica all’interno dell’Università di El Salvador e accompagnandolo con un rafforzamento strutturale della didattica e della ricerca. A coordinare il lavoro è stata l’Università di Palermo, con il contributo del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DISTEM), che ha messo in campo docenti impegnati in attività di missione, tutorato e supporto scientifico per studenti e personale accademico locale.
Il direttore del DISTEM, Attilio Sulli, e il coordinatore generale del progetto, Christian Conoscenti, hanno sottolineato come il conseguimento di queste prime lauree rappresenti un momento storico per l’El Salvador. Secondo i docenti, l’iniziativa ha permesso di intervenire in un ambito strategico in un’area ad alto rischio geologico, costruendo una base accademica destinata a produrre effetti concreti nel tempo.
Il progetto si è sviluppato attraverso un’alleanza accademica internazionale che ha coinvolto, oltre a UniPa, anche l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e la stessa Università di El Salvador. Questa collaborazione ha reso possibile un modello di trasferimento di competenze basato non su interventi episodici, ma su una presenza strutturata nella formazione, nella ricerca e nell’organizzazione dei percorsi universitari.
Formazione, laboratori e cooperazione per un impatto concreto
Uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa riguarda il fatto che il progetto non si è limitato all’istituzione del corso di laurea. Accanto alla nuova offerta formativa, infatti, è stato realizzato un lavoro di potenziamento del corpo docente locale e di costruzione di una infrastruttura scientifica e laboratoriale avanzata. Questo elemento dà profondità al risultato raggiunto, perché consente di consolidare nel tempo l’autonomia del sistema universitario salvadoregno in un ambito altamente specialistico.
La cooperazione internazionale, in questo caso, ha assunto una forma particolarmente efficace: non semplice supporto esterno, ma accompagnamento nella creazione di competenze permanenti. La formazione di ingegneri geologi direttamente in El Salvador permette infatti di rispondere con maggiore continuità alle esigenze del territorio, favorendo una conoscenza più radicata dei fenomeni locali e una capacità tecnica più vicina ai bisogni reali del Paese.
Il progetto CASTES è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Ambasciata d’Italia in El Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Questo sostegno istituzionale ha permesso di collegare la dimensione universitaria italiana a un obiettivo di cooperazione con ricadute concrete sul piano della resilienza territoriale e della mitigazione dei rischi naturali.
Una cerimonia simbolica per un traguardo accademico e civile
La cerimonia di laurea si è svolta alla presenza delle principali autorità accademiche e diplomatiche coinvolte nel progetto. Tra queste il rettore dell’Università di El Salvador, Juan Rosa Quintanilla, l’ambasciatore d’Italia in El Salvador, Paolo Emanuele Rozo Sordini, e il direttore della sede AICS nel Paese, Paolo Gallizioli. Alla celebrazione ha partecipato anche una delegazione accademica italiana formata dai professori del DISTEM di UniPa e da una rappresentanza dell’Università di Chieti-Pescara guidata da Marcello Buccolini, direttore del Dipartimento di Scienze dell’ateneo abruzzese.
Il conseguimento del titolo da parte dei primi tre laureati assume così anche un significato simbolico: rappresenta la prova concreta di un progetto che ha trasformato una collaborazione universitaria in un risultato tangibile, misurabile e destinato a produrre effetti nel medio e lungo periodo. Per l’Università di Palermo, questo traguardo conferma la capacità di esportare competenze scientifiche e didattiche in contesti internazionali, contribuendo alla costruzione di strumenti utili per affrontare rischi naturali e fragilità territoriali.
Il valore dell’iniziativa sta proprio in questo equilibrio tra eccellenza accademica e utilità pubblica. Formare specialisti in ingegneria geologica in un Paese esposto a vulnerabilità ambientali significa investire in prevenzione, conoscenza del territorio e capacità di risposta. È su questo piano che il progetto CASTES mostra la sua portata più concreta, trasformando la cooperazione in un risultato che riguarda insieme università, istituzioni e comunità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to