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Referendum sulla giustizia, Ugl avvia la campagna: “Partecipazione decisiva per riformare il sistema”

23/02/2026

Referendum sulla giustizia, Ugl avvia la campagna: “Partecipazione decisiva per riformare il sistema”

Il referendum del 22 e 23 marzo sulla giustizia entra nel vivo del confronto pubblico. In occasione di un evento organizzato dall’Ugl, il segretario generale Paolo Capone ha richiamato l’attenzione sulla necessità di coinvolgere la società civile in una consultazione che, nelle intenzioni dei promotori, mira a incidere sull’assetto e sul funzionamento della magistratura.

«Oggi abbiamo dimostrato quanto sia fondamentale coinvolgere la società civile sui grandi temi che riguardano il futuro della nostra giustizia», ha affermato Capone, definendo l’appuntamento referendario «un’occasione storica per dare voce ai cittadini e per promuovere una giustizia riformata ed efficace».

Autonomia, trasparenza e merito al centro del confronto

Nel suo intervento, il segretario dell’Ugl ha posto l’accento sull’esigenza di rafforzare l’autonomia della magistratura rispetto alle dinamiche interne e di rendere più trasparenti le procedure che regolano carriere e incarichi. «Una magistratura più autonoma e più trasparente – ha sottolineato – è una garanzia non solo per chi amministra la giustizia, ma soprattutto per i cittadini, che devono poter confidare in un sistema fondato su merito e imparzialità».

Il tema della credibilità del sistema giudiziario, già al centro di un ampio dibattito istituzionale e politico, viene così riportato sul terreno della partecipazione diretta. Per l’Ugl, la consultazione rappresenta uno strumento attraverso il quale rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni, intervenendo su aspetti ritenuti determinanti per la qualità della funzione giudiziaria.

Una campagna nelle piazze e nelle periferie

L’evento ha segnato l’avvio ufficiale della campagna referendaria del sindacato, che annuncia iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale. «Invitiamo tutti i cittadini a informarsi e a partecipare con responsabilità al referendum, perché votare sì significa scegliere un Paese più giusto», ha dichiarato Capone, anticipando una mobilitazione che interesserà piazze e quartieri, con particolare attenzione alle periferie.

L’obiettivo dichiarato è accompagnare la consultazione con un’attività informativa capillare, orientata a fornire elementi di approfondimento e chiarimento sui contenuti del quesito referendario. L’Ugl ribadisce la propria fiducia nella partecipazione democratica come leva di cambiamento e come strumento per rafforzare legalità e tutela dei diritti.

Con l’avvicinarsi delle date del voto, il tema della riforma della giustizia si prepara dunque a occupare uno spazio crescente nel dibattito pubblico, chiamando cittadini e organizzazioni a confrontarsi su assetti e prospettive del sistema giudiziario italiano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to