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Palermo, nuova scuola intitolata a Sara Campanella: visita al cantiere e inaugurazione della palestra

02/04/2026

Palermo, nuova scuola intitolata a Sara Campanella: visita al cantiere e inaugurazione della palestra

Una visita istituzionale dal forte valore simbolico e civile ha segnato a Palermo un doppio momento dedicato alla scuola pubblica, alla memoria e agli investimenti per le nuove generazioni. Il sindaco Roberto Lagalla, insieme all’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo, ha effettuato un sopralluogo al cantiere della scuola “Sara Campanella” di via Amedeo d’Aosta, l’ex Franchetti, e successivamente ha inaugurato la palestra ristrutturata del plesso Alagna, nel quartiere Brancaccio, appartenente allo stesso istituto comprensivo.

La giornata assume un peso particolare perché coincide con il primo anniversario della scomparsa di Sara Campanella, figura alla quale l’amministrazione comunale ha deciso di intitolare il nuovo plesso scolastico. La scelta lega l’intervento edilizio a un messaggio pubblico che va oltre l’aspetto infrastrutturale e richiama temi profondi come il rispetto della persona, la lotta alla violenza e il ruolo educativo della scuola nella formazione delle coscienze.

Un nuovo plesso scolastico da 6 milioni di euro

L’intervento in via Amedeo d’Aosta prevede la realizzazione di una struttura moderna e articolata, pensata per accogliere circa 700 alunni distribuiti in 27 classi. Il progetto comprende anche spazi destinati alle attività extra-curriculari, una palestra e aree esterne attrezzate per la pratica sportiva, con un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro.

Si tratta di un’opera significativa per il territorio, sia per la capacità ricettiva sia per la qualità degli ambienti previsti, che puntano a offrire agli studenti un contesto scolastico più adeguato alle esigenze educative contemporanee. L’attenzione dell’amministrazione si concentra così su una visione della scuola come luogo centrale della vita cittadina, non limitato alla sola didattica ma aperto a funzioni formative, relazionali e sociali.

Nel corso della visita, il sindaco Lagalla ha sottolineato il valore della scelta di intitolare la scuola a Sara Campanella, definendola un gesto di memoria e di rispetto nei confronti della famiglia e dell’intera comunità. Allo stesso tempo, ha richiamato la necessità che la scuola diventi presidio di valori chiari, a partire dal rispetto per le donne, dalla cultura della non violenza e dall’educazione sentimentale, elementi che trovano proprio negli spazi scolastici il terreno più importante per radicarsi in modo duraturo.

Brancaccio, inaugurata la palestra ristrutturata del plesso Alagna

La mattinata è proseguita nel quartiere Brancaccio, dove il sindaco e l’assessore hanno inaugurato la palestra rinnovata del plesso Alagna, in via Bazzano, anch’esso parte dell’Istituto comprensivo “Sara Campanella”. In questo caso gli interventi hanno riguardato non soltanto la riqualificazione della palestra, ma anche il rifacimento dei servizi igienici e la sostituzione degli infissi.

I lavori sono stati realizzati nell’ambito dell’accordo quadro per l’edilizia scolastica attivato dal Comune di Palermo e hanno comportato un investimento complessivo di 164 mila euro. Pur trattandosi di un’operazione economicamente più contenuta rispetto al nuovo plesso in costruzione, l’intervento assume un valore concreto per la quotidianità scolastica, perché migliora la sicurezza, la funzionalità e la qualità degli spazi utilizzati dagli studenti.

Scuola, memoria e responsabilità collettiva

Nel messaggio affidato alla visita istituzionale emerge con nettezza la volontà dell’amministrazione di collegare l’edilizia scolastica a una visione più ampia della città. Lagalla ha definito questi lavori come il segno tangibile di un investimento sulla scuola intesa come presidio di crescita, inclusione e legalità. Non si tratta quindi soltanto di aprire cantieri o rinnovare strutture, ma di attribuire agli edifici scolastici una funzione pienamente civica, capace di orientare il senso della comunità.

La memoria di Sara Campanella, in questa prospettiva, viene trasformata in una responsabilità collettiva che interpella la città e il suo sistema educativo. Il richiamo al rispetto, alle regole e al valore della vita si intreccia con la necessità di offrire a studenti e famiglie ambienti sicuri, moderni e dignitosi, nei quali il percorso formativo possa svolgersi in condizioni adeguate. Palermo prova così a legare l’investimento materiale sulle scuole a un messaggio pubblico più profondo, nel quale infrastrutture e valori si sostengono reciprocamente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to