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Palermo, ingerisce oltre 30 ovuli di eroina: arrestato in ospedale

23/04/2026

Palermo, ingerisce oltre 30 ovuli di eroina: arrestato in ospedale

È stato trasportato d’urgenza in ospedale per un malore, ma gli accertamenti sanitari hanno fatto emergere un quadro ben diverso: un cittadino nigeriano aveva ingerito numerosi ovuli contenenti eroina, destinati secondo gli investigatori al mercato illecito della droga. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Palermo al termine degli approfondimenti avviati dopo l’intervento dei medici, che avevano rilevato la presenza degli involucri all’interno del corpo del paziente.

Il ricovero urgente e la scoperta degli ovuli ingeriti

La vicenda ha preso forma nei giorni scorsi, quando lo straniero è arrivato in ospedale in condizioni tali da richiedere cure immediate. I sanitari, attraverso una serie di esami, hanno accertato che il malessere era collegato proprio all’ingestione di alcune decine di ovuli, verosimilmente contenenti sostanza stupefacente. Di fronte a questo scenario, i medici hanno allertato la polizia, facendo scattare l’intervento degli agenti della Squadra Mobile.

L’episodio si colloca nel filone dei cosiddetti trasporti interni di droga, praticati occultando la sostanza all’interno del corpo, modalità che comporta rischi altissimi per la salute della persona coinvolta, oltre a evidenti profili penali. In questo caso, proprio il malore accusato dall’uomo ha consentito di interrompere il presunto tentativo di immissione dello stupefacente nel circuito illegale.

Oltre 300 grammi di eroina nascosti nel corpo

Gli approfondimenti investigativi svolti dalla polizia hanno permesso di chiarire il contenuto degli involucri e di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto. Gli ovuli ingeriti erano più di trenta e contenevano eroina, per un peso complessivo superiore ai 300 grammi. Una quantità che, secondo gli investigatori, era destinata a essere successivamente recuperata e immessa sul mercato della droga.

La sostanza è stata quindi sequestrata e, una volta concluse le cure mediche necessarie, il cittadino straniero è stato arrestato. La Procura ha poi richiesto una misura cautelare, accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo.

Disposti i domiciliari dopo l’arresto

Dopo il ricovero e gli accertamenti sanitari, all’uomo è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Palermo sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori della Squadra Mobile, intervenuti dopo la segnalazione del personale sanitario.

Resta fermo che, allo stato, il destinatario della misura è da considerarsi soltanto indiziato del reato contestato. La sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel successivo iter giudiziario e potrà dirsi definitiva solo in presenza di una sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to