Palermo, Donizetti conquista il Massimo con Alaimo e Rancatore
28/04/2026
Il Teatro Massimo di Palermo ha accolto con grandi applausi il nuovo allestimento de “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Gaetano Donizetti, firmato dalla regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier, con George Petrou sul podio. Una serata costruita sul filo della satira, del virtuosismo vocale e del gioco teatrale, che ha portato in scena le miserie, le vanità e le ambizioni del mondo dell’opera, trasformando il meccanismo del “teatro nel teatro” in un racconto vivace e vicino al pubblico palermitano.
Un Donizetti meno frequentato ma legato a Palermo
La scelta del titolo ha rappresentato una scommessa artistica precisa: riportare l’attenzione su un’opera meno eseguita del catalogo donizettiano, ma legata alla storia musicale della città e al soggiorno palermitano del compositore nella stagione 1825-1826. Il risultato ha confermato la forza teatrale di un lavoro capace di smontare, con ironia tagliente, rituali, gerarchie e capricci del palcoscenico.
L’allestimento ha puntato su una messinscena dissacrante, ricca di invenzioni sceniche e riferimenti pop, sostenuta dall’energia dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Massimo, preparato da Salvatore Punturo. Tra baritoni “volanti”, gag costruite con precisione e un ritmo scenico serrato, la produzione ha trovato un equilibrio efficace tra comicità, eleganza musicale e gusto per la parodia.
Nicola Alaimo domina la scena come Mamma Agata
Tra i principali protagonisti del successo spicca Nicola Alaimo, tornato “a casa” in un ruolo en travesti di grande effetto: la sua Mamma Agata ha dominato il palcoscenico con presenza scenica, tempi comici e una forza comunicativa capace di trascinare la sala. Alaimo ha curato personalmente la traduzione della propria parte in siciliano, rafforzando il legame diretto tra lo spettacolo e la città.
Accanto a lui, Desirée Rancatore ha dato corpo e voce alla primadonna Corilla Scortichini, personaggio capriccioso e fragile, costruito tra virtuosismi vocali, autoironia e piena consapevolezza teatrale. La sua interpretazione ha restituito con brillantezza il lato più umano e contraddittorio del mondo dell’opera, dove l’ambizione artistica convive con insicurezze, rivalità e desiderio di riconoscimento.
Applausi al cast e alla squadra creativa
Il pubblico ha tributato applausi all’intero cast, con consensi per Giuseppe Toia, Joshua Sanders, Maximiliano Danta, Bryan Sala, Matteo Mollica, Salvatore Salvaggio e Blagoj Nacoski. Particolarmente apprezzata anche Caterina Di Tonno, applaudita per l’intensa interpretazione di “Te voglio bene assaje”, momento che ha aggiunto alla serata una nota di forte impatto emotivo.
La parte visiva dello spettacolo porta la firma di Agostino Cavalca per i costumi e di Christophe Forey per le luci. Le scene sono di Moshe Leiser, con Thibault Sinay assistente alla scenografia, mentre Eike Mann firma l’assistenza alla regia e Camilla Masellis quella ai costumi. Le orchestrazioni aggiuntive sono del maestro Alberto Maniaci, con consulenza drammaturgica e musicale di Paolo V. Montanari.
Le repliche dello spettacolo proseguiranno al Teatro Massimo fino al 3 maggio, confermando una produzione che unisce memoria musicale, comicità teatrale e forte identità palermitana.
Articolo Precedente
Palermo, sette arresti per droga in due settimane
Articolo Successivo
Palermo, nuovi fondi per imprese colpite da intimidazioni