Palermo Città della Legalità, un progetto nelle scuole per formare cittadini più consapevoli
09/04/2026
Palermo sceglie di affidare alla scuola una parte importante della propria idea di futuro e lo fa attraverso un progetto che punta a trasformare la legalità da parola spesso evocata a esperienza concreta di formazione civile. Si chiama “Palermo Città della Legalità” l’iniziativa presentata nella sala “Pietro Scaglione” di Palazzo Palagonia alla Gancia, promossa dal Comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità, guidato da Brigida Alaimo. A illustrarne contenuti e obiettivi sono stati il sindaco Roberto Lagalla e la stessa assessora, affiancati da rappresentanti del mondo della scuola e del terzo settore.
Il progetto nasce grazie al sostegno del Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, istituito dalla legge 30 dicembre 2021 n. 234, e viene interpretato dall’amministrazione comunale come un’occasione per dare forma a un percorso educativo strutturato, capace di mettere i giovani al centro della costruzione di una società più consapevole, attiva e resiliente. L’idea di fondo è chiara: educare alla cittadinanza responsabile significa fornire agli studenti strumenti critici, linguaggi e occasioni di confronto utili a riconoscere il valore del bene comune e a difenderlo nella vita quotidiana.
Le scuole come laboratori di cittadinanza attiva
Il cuore dell’iniziativa sarà nelle aule di 18 istituti scolastici cittadini, che verranno coinvolti in un percorso rivolto alle terze classi della scuola secondaria di primo grado e alle quinte della scuola secondaria di secondo grado. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere in via prioritaria le scuole che, negli anni passati, non hanno sviluppato attività specifiche su questi temi, allargando così il perimetro della riflessione e portando l’educazione alla legalità anche in contesti che finora ne sono rimasti più ai margini.
Gli incontri avranno una durata di due ore per ciascun istituto, prenderanno il via il 13 aprile e si concluderanno il 5 maggio. Durante le giornate formative, gli studenti parteciperanno a sessioni animate da esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine, amministratori locali e protagonisti dell’impegno civile. È già stata confermata, per esempio, la presenza della Commissione regionale antimafia, presieduta dall’onorevole Antonello Cracolici, che interverrà il 16 aprile nell’incontro in programma alla scuola Giovanni Falcone dello Zen.
Accanto alle istituzioni, una parte rilevante sarà affidata al mondo associativo. A dare sostanza al progetto saranno infatti otto realtà del terzo settore impegnate nel contrasto alle mafie e ai fenomeni intimidatori: Fondazione Antonio Montinaro, Pellegrino della Terra ETS, Retake, Nuova Vitalis, IPF Outside ODV, Solidaria Società Cooperativa Sociale ONLUS, Life and Lyfe ETS e Lega Ambiente Sicilia APS ETS. La loro presenza non ha un valore meramente simbolico. Porta nelle scuole esperienze dirette, capacità di ascolto e una conoscenza concreta dei processi educativi legati alla partecipazione e all’impegno civile.
Testimonianze, laboratori e un concorso per coinvolgere gli studenti
Il progetto non si limiterà a una serie di lezioni frontali. Il cammino formativo comprenderà infatti laboratori di educazione civica, momenti di confronto e testimonianze di cittadini e amministratori che hanno saputo reagire ad atti intimidatori affermando i valori della legalità e della responsabilità pubblica. In questa impostazione si coglie uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa: la legalità viene proposta come pratica quotidiana, come scelta che prende corpo nei comportamenti, nelle parole, nella capacità di stare dentro la comunità senza cedere all’indifferenza o all’assuefazione.
Dentro questo percorso si inserisce anche il concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”, che chiamerà gli studenti a misurarsi con linguaggi e strumenti vicini alla loro esperienza: video, podcast, campagne social e racconti brevi. Per ciascuna categoria saranno previsti premi destinati sia agli studenti vincitori sia ai rispettivi istituti scolastici, sotto forma di buoni per l’acquisto di materiale didattico. È una formula che unisce creatività e responsabilità, invitando i ragazzi non soltanto ad ascoltare, ma a produrre contenuti, interpretazioni e messaggi capaci di restituire il senso del percorso compiuto.
Il valore di una rete tra istituzioni, scuola e società civile
Le parole del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessora Brigida Alaimo chiariscono il significato politico e civile dell’iniziativa. Per l’amministrazione comunale, investire nei giovani significa investire nel cambiamento culturale di cui Palermo ha bisogno, portando la cultura della legalità soprattutto nei contesti più complessi e offrendo a ragazze e ragazzi strumenti di conoscenza e fiducia. L’assessora sottolinea invece la volontà di rafforzare in modo strutturato la cultura della cittadinanza attiva, costruendo una rete diffusa di confronto sui temi della giustizia, del rispetto delle regole e del contrasto a ogni forma di illegalità.
Il progetto si muove dunque su un terreno delicato ma essenziale: quello in cui scuola, istituzioni, forze dell’ordine e terzo settore scelgono di operare insieme, non per sovrapporre ruoli, ma per costruire un linguaggio comune e una responsabilità condivisa. È questa alleanza a dare consistenza al percorso e a fare della legalità un esercizio di realtà, non una formula rituale.
Le attività culmineranno il 22 maggio al Teatro Biondo di Palermo, in un evento conclusivo che sarà moderato dal vicedirettore nazionale TGR Rai Roberto Gueli. In quella sede verranno premiati i migliori elaborati, alla presenza di istituzioni nazionali, regionali e comunali, e sarà restituito pubblicamente il senso del lavoro svolto, attraverso panel di confronto, esposizione dei materiali e testimonianze di impegno civile. Sarà il momento finale di un progetto che prova a seminare nelle scuole una consapevolezza più profonda: la legalità non si eredita, si costruisce.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to