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Palermo, bando da 12,8 milioni per mettere in sicurezza il canale Passo di Rigano

24/03/2026

Palermo, bando da 12,8 milioni per mettere in sicurezza il canale Passo di Rigano

A Palermo prende corpo un nuovo intervento contro il dissesto idrogeologico in una delle aree più delicate del sistema idraulico urbano. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, ha pubblicato il bando di gara per i lavori di messa in sicurezza del canale Passo di Rigano, fissando al 4 maggio il termine per la presentazione delle offerte. L’importo complessivo dell’appalto è di 12,8 milioni di euro, finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027.

Si tratta di un’opera attesa da tempo, che interviene su uno dei principali corsi d’acqua che attraversano la città dopo il fiume Oreto. Il canale Passo di Rigano svolge infatti una funzione decisiva nella rete di drenaggio della zona nord-occidentale di Palermo: lungo il suo percorso raccoglie le acque provenienti dai canali Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro, per poi proseguire fino allo sbocco nell’area dei Cantieri Navali, nel porto industriale. È un’infrastruttura idraulica essenziale, ma segnata da criticità stratificate nel tempo, aggravate da abbandono, accumulo di detriti e degrado strutturale degli argini e dei rivestimenti.

Un intervento strutturale su un nodo idraulico decisivo per Palermo

L’obiettivo del progetto è ripristinare condizioni adeguate di sicurezza idraulica e strutturale lungo l’intero sistema Passo di Rigano. La situazione attuale presenta un quadro complesso: in diversi tratti degli alvei si registrano crolli, ammaloramenti, restringimenti della sezione idraulica e una diffusa presenza di materiale accumulato, fattori che riducono la capacità di deflusso e aumentano il rischio in caso di forti piogge.

Il progetto esecutivo prevede la sistemazione delle sezioni idrauliche, l’asportazione del materiale in eccesso e la ricostruzione delle sponde e delle spallette nei punti deteriorati. Nei tratti che richiedono il ripristino del rivestimento saranno utilizzati i materiali originari, con l’intento di preservare anche il valore etno-antropologico del sistema, legato alla storia urbanistica della città e in particolare all’uso della pietra di Billiemi nei rivestimenti storici.

Gli interventi interesseranno sia i tratti a cielo aperto sia quelli coperti, in un contesto che negli anni ha subito una progressiva urbanizzazione senza che venissero realizzati accessi adeguati per consentire ispezioni e manutenzioni ordinarie. È proprio questo uno degli elementi che hanno contribuito al deterioramento delle opere: l’interramento e la copertura di molte porzioni del reticolo hanno reso più difficile monitorare e mantenere in efficienza il sistema.

Pulizia del reticolo e nuove opere per ridurre il rischio idraulico

Uno dei capitoli più rilevanti del progetto riguarda la pulizia straordinaria dei canali di maltempo. L’intervento sarà esteso all’intero reticolo idrografico del sistema Passo di Rigano, comprendendo i canali secondari Luparello, Borsellino, Celona e Mortillaro, oltre allo stesso canale principale fino alla confluenza del Mortillaro, localizzata all’inizio di via Principe di Paternò, poco a valle dell’attraversamento di viale Regione Siciliana. Nel caso del canale Luparello, la pulizia sarà estesa anche al ramo secondario Acqua Baida. Complessivamente, i lavori interesseranno oltre 12 chilometri di sviluppo.

Accanto alla manutenzione straordinaria, il progetto introduce anche nuove opere con una funzione di protezione idraulica. In particolare è prevista la realizzazione di un manufatto scolmatore lungo il canale Luparello e di un bacino di laminazione, o cassa di espansione, destinati a intercettare e regolare le acque in eccesso durante gli eventi di piena. L’obiettivo è alleggerire il carico idraulico che grava sui tratti a valle del sistema Passo di Rigano e sul tessuto urbano densamente edificato che esso attraversa.

Queste opere dovrebbero consentire un controllo più efficace sia delle portate idriche sia del trasporto solido in occasione delle precipitazioni intense, migliorando la capacità del sistema di drenare le acque meteoriche provenienti anche dalla rete fognaria cittadina. In questo quadro si inseriscono pure gli interventi pensati per intercettare in maniera più efficiente i deflussi che raggiungono le superfici stradali e convogliarli verso il canale Luparello.

Le parole del presidente Schifani collocano il progetto dentro una strategia più ampia di prevenzione e difesa del suolo. Il riferimento non è soltanto alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma anche alla possibilità di accompagnare la messa in sicurezza con una riqualificazione di porzioni importanti del territorio urbano. È proprio questo il punto più rilevante: in una città dove il rapporto tra acqua, urbanizzazione e fragilità del suolo è da tempo uno dei nodi più sensibili, il recupero del sistema Passo di Rigano assume un valore che supera il perimetro del singolo cantiere e tocca direttamente la tenuta futura di una vasta parte di Palermo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to