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Palermo, a Brancaccio apre il poliambulatorio Padre Puglisi

16/05/2026

Palermo, a Brancaccio apre il poliambulatorio Padre Puglisi

È stato inaugurato oggi a Brancaccio il nuovo poliambulatorio di prossimità intitolato a Padre Pino Puglisi e a Monsignor Guido Sansavini. La struttura nasce come presidio sanitario e sociale per rafforzare il contrasto alla povertà sanitaria e garantire un accesso più equo alle cure, soprattutto nei quartieri cittadini segnati da maggiore marginalità sociale.

Un presidio per chi resta fuori dal sistema delle cure

All’inaugurazione ha partecipato l’assessore comunale alla Salute, Fabrizio Ferrandelli, in rappresentanza del sindaco e dell’Amministrazione comunale. L’assessore ha sottolineato il valore concreto dell’iniziativa per tutte le persone che incontrano ostacoli nell’accesso all’assistenza sanitaria ordinaria.

“Questa iniziativa rafforza concretamente le politiche di contrasto alla povertà sanitaria nel territorio cittadino e offre un’opportunità reale a tutte quelle persone che restano ai margini del sistema delle cure”, ha dichiarato Ferrandelli. Il riferimento è in particolare ai quartieri ad alta fragilità sociale e alle situazioni in cui l’assenza di residenza anagrafica impedisce l’accesso al medico di famiglia, con ricadute particolarmente delicate anche in età pediatrica.

Il poliambulatorio punta quindi a intercettare bisogni sanitari che spesso restano invisibili o vengono affrontati troppo tardi. La presenza di un presidio di prossimità può facilitare l’incontro tra cittadini fragili, volontari, operatori sanitari e rete pubblica dei servizi.

Screening, prevenzione e orientamento ai servizi pubblici

La nuova struttura non sarà soltanto un luogo di assistenza sanitaria di base. Il poliambulatorio svolgerà anche attività di screening, prevenzione e promozione della cultura medica, con l’obiettivo di avvicinare le persone ai percorsi di cura e favorire diagnosi e interventi tempestivi.

Un altro compito centrale sarà l’orientamento dei pazienti all’interno del sistema sanitario pubblico. La struttura potrà quindi aiutare chi ha difficoltà a muoversi tra servizi, prenotazioni, visite specialistiche e percorsi amministrativi, riducendo la distanza tra bisogni sociali e risposta sanitaria.

Ferrandelli ha ribadito che il Comune sostiene le iniziative territoriali e considera questi interventi un elemento essenziale nella lotta alle disuguaglianze sociali e sanitarie. L’Amministrazione assicurerà collaborazione istituzionale e coinvolgimento delle reti presenti sul territorio, in modo da rafforzare il lavoro del nuovo presidio.

Il Comune coinvolgerà medici e operatori volontari

L’assessore ha annunciato anche un ulteriore passaggio operativo: il Comune chiederà agli operatori sanitari con cui sono stati sottoscritti protocolli d’intesa negli ultimi mesi di rendersi disponibili per attività di volontariato all’interno del poliambulatorio e nei servizi territoriali collegati.

La collaborazione con professionisti e reti associative sarà decisiva per dare continuità alle attività e ampliare la capacità di risposta della struttura. In un quartiere simbolico come Brancaccio, l’apertura del poliambulatorio assume anche un significato civile, richiamando le figure di Padre Pino Puglisi e Monsignor Guido Sansavini e il loro impegno per dignità, prossimità e riscatto sociale.

Il nuovo presidio viene presentato come una risposta concreta ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione: un luogo di cura, orientamento, prevenzione e solidarietà, pensato per ridurre le disuguaglianze e rendere più vicino il diritto alla salute.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.