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Droga a Palermo, 26 arresti tra Villagrazia e Santa Maria di Gesù

20/05/2026

Droga a Palermo, 26 arresti tra Villagrazia e Santa Maria di Gesù

Ventisei persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo su presunte organizzazioni dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore del mattino su delega della Procura della Repubblica di Palermo, dopo le investigazioni condotte dalla Squadra Mobile e dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri.

Due organizzazioni attive in diversi quartieri

Secondo l’impostazione accusatoria, gli indagati sarebbero coinvolti, a vario titolo e con ruoli differenti, in ipotesi di reato riconducibili all’associazione finalizzata al traffico di droga, prevista dall’articolo 74 del d.P.R. 309/90, e in cessioni di stupefacenti. In un caso viene contestata anche l’aggravante del cosiddetto metodo mafioso.

Per la Polizia di Stato, l’indagine avrebbe permesso di ricostruire l’esistenza di due gruppi criminali operativi nei quartieri palermitani di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio Santa Rosalia. Le organizzazioni, secondo gli investigatori, sarebbero state impegnate nell’importazione e nello smercio di ingenti quantitativi di droghe pesanti e leggere.

I canali di approvvigionamento individuati dagli agenti avrebbero portato anche fuori dalla Sicilia, con fornitori indicati in Calabria e Campania. La droga, una volta arrivata a Palermo, sarebbe stata destinata alle piazze di spaccio cittadine attraverso una struttura organizzata e stabile.

L’indagine del ROS sulla famiglia di Santa Maria di Gesù

Parallelamente, le investigazioni condotte dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri hanno riguardato la famiglia di Santa Maria di Gesù. Anche in questo filone, gli accertamenti avrebbero fatto emergere un’associazione stabilmente organizzata, dedita a traffici illeciti di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe utilizzato diversi canali di rifornimento. Tra questi figurano un soggetto albanese operante nell’area di Roma e un fornitore calabrese. Le attività investigative hanno consentito di delineare collegamenti, ruoli e modalità operative che saranno ora sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento.

Operazione con Polizia, Carabinieri e unità cinofile

Nella fase esecutiva dell’ordinanza sono stati impiegati agenti della Squadra Mobile, personale del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, specialisti del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica “Sicilia Occidentale” e diverse unità del Reparto Cinofili.

Per l’Arma dei Carabinieri hanno operato militari del ROS, del Comando Provinciale di Palermo, unità cinofile e personale delle Aliquote di Primo Intervento. Il dispositivo è stato predisposto per dare esecuzione ai provvedimenti cautelari e assicurare il controllo delle aree interessate dagli interventi.

L’inchiesta resta nella fase cautelare e la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata soltanto con eventuale sentenza definitiva. Le accuse, al momento, delineano comunque un quadro investigativo centrato sul traffico di droga a Palermo, sui collegamenti con fornitori esterni e sul ruolo dei quartieri coinvolti nelle dinamiche dello spaccio cittadino.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to