Dipendenze a Palermo, nuovo progetto con presidi mobili e Drop-In
12/05/2026
Palermo rafforza la rete di prevenzione e cura delle dipendenze patologiche con il progetto “Azioni integrate socio-sanitarie per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche”, presentato oggi a Palazzo Palagonia dal sindaco Roberto Lagalla, dall’assessora ai Servizi sociali Mimma Calabrò e dal direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze. L’intervento sarà gestito dall’Ati composta da Fondazione Don Calabria per il Sociale Ets, capofila, e Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane.
Servizi nei luoghi della fragilità
Il progetto nasce per intercettare persone che vivono situazioni di dipendenza da sostanze e che, pur trovandosi in condizioni di forte vulnerabilità, spesso restano lontane dai servizi sociosanitari. L’obiettivo è rafforzare prevenzione, riduzione del danno, presa in carico e reinserimento sociale, con particolare attenzione a giovani adulti, persone in marginalità sociale e soggetti che frequentano contesti informali di consumo.
Il modello scelto punta sulla prossimità. I servizi non resteranno confinati negli uffici, ma raggiungeranno quartieri, aree della movida, luoghi di aggregazione e contesti considerati a rischio. In questo modo sarà possibile offrire ascolto, orientamento, protezione e accompagnamento graduale verso percorsi di cura, riducendo la distanza tra le persone fragili e la rete istituzionale.
Tra le azioni principali c’è il Presidio mobile, articolato in unità mobili diurne e notturne. Le équipe offriranno interventi di riduzione del danno, distribuzione di materiali sanitari e informativi, counselling, test rapidi, primo supporto psico-sociale e orientamento ai servizi. L’unità mobile notturna sarà presente in particolare nei luoghi del divertimento, con attività mirate alla prevenzione dei rischi legati al consumo di sostanze e alcol.
Drop-In diurno, accoglienza notturna e Officina del Recupero
Il progetto prevede l’attivazione di un Drop-In diurno, uno spazio a bassa soglia pensato per accogliere, ascoltare e rispondere ai bisogni primari. Il servizio offrirà pasti, docce, ristoro, distribuzione di kit igienici, colloqui individuali, counselling, orientamento e accompagnamento ai servizi sociosanitari.
Accanto al Drop-In sarà avviata anche l’Officina del Recupero, un percorso laboratoriale rivolto a persone con dipendenze attive. L’iniziativa mira a restituire dignità, competenze e possibilità concrete di riattivazione personale e sociale, lavorando sul recupero di abilità e sulla costruzione di nuovi percorsi di autonomia.
A completare il sistema sarà il Drop-In notturno, destinato a garantire riparo, protezione e monitoraggio nelle ore serali e notturne. Il servizio metterà a disposizione posti letto, supporto relazionale, accesso ai servizi igienici, ristoro e orientamento, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati alla permanenza in strada e favorire un primo aggancio stabile con la rete dei servizi.
Percorsi personalizzati e reinserimento sociale
Un altro asse dell’intervento riguarda i P.A.D., percorsi assistenziali per persone con dipendenze patologiche residenti nel Distretto socio-sanitario 42 e già in carico ai Ser.D. dell’Asp di Palermo. Attraverso progetti personalizzati, budget individualizzati e il lavoro integrato tra équipe multidisciplinari, servizi sociali e sanitari, i beneficiari saranno accompagnati verso inclusione sociale, autonomia abitativa, formazione, lavoro e riduzione del rischio di ricaduta.
Il progetto comprende anche attività di comunicazione sociale, con campagne di sensibilizzazione, materiali informativi, eventi pubblici, una Carta dei servizi per la prevenzione e la cura delle dipendenze e una pubblicazione finale sui risultati raggiunti. L’intento è aumentare la consapevolezza nella comunità, contrastare lo stigma e valorizzare il ruolo della rete territoriale.
Il sindaco Roberto Lagalla ha indicato il contrasto alle dipendenze patologiche come una priorità sociale e sanitaria dell’amministrazione, richiamando il lavoro già avviato con esperienze come “Fuori dal Giro”. Per l’assessora Mimma Calabrò, il nuovo progetto porta i servizi nei luoghi della fragilità e rafforza l’impegno del Comune in una zona sensibile come Ballarò, con l’obiettivo di accompagnare le persone verso cura, dignità e reinserimento.
Il direttore generale dell’Asp, Alberto Firenze, ha sottolineato il valore dell’integrazione socio-sanitaria e dei piani terapeutici individuali, mentre Laura Pavia, coordinatrice del progetto per Fondazione Don Calabria, ha evidenziato la flessibilità degli interventi di prossimità. Francesca Pruiti, del Consorzio Sol.Co, ha infine richiamato il lavoro delle unità mobili diurna e notturna, già attive da marzo e impegnate a modulare gli interventi sulla base dei bisogni rilevati sul territorio.
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