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Borgo Nuovo, al via i lavori di risanamento della chiesa di San Paolo Apostolo

31/03/2026

Borgo Nuovo, al via i lavori di risanamento della chiesa di San Paolo Apostolo
sito ufficiale chiesa San Paolo Apostolo

Sono partiti questa mattina a Borgo Nuovo i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento strutturale della chiesa di San Paolo Apostolo, un intervento inserito nel quadro delle azioni di rigenerazione urbana previste dal “Decreto Caivano”. All’avvio del cantiere hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e il commissario straordinario alle periferie Fabio Ciciliano, a conferma del valore istituzionale e simbolico attribuito a un’opera che riguarda uno dei luoghi più riconoscibili del quartiere.

L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione urbana e sociale che punta a rafforzare la presenza di servizi, spazi sicuri e presìdi comunitari nelle aree più fragili della città. In questo contesto, la chiesa di San Paolo Apostolo non viene considerata soltanto come edificio di culto, ma come punto di riferimento per il tessuto sociale del quartiere, luogo di aggregazione e presenza quotidiana dentro una periferia che da tempo chiede attenzione, investimenti e continuità amministrativa.

Un intervento da 2,5 milioni nel piano per le aree più vulnerabili

Il ripristino della struttura rientra nel più ampio Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale destinato alle aree ad alta vulnerabilità, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. Per l’intervento sulla chiesa di San Paolo Apostolo è previsto un finanziamento complessivo di 2 milioni e 500 mila euro, destinato al recupero funzionale dell’edificio, all’adeguamento strutturale e alla sua valorizzazione, con particolare attenzione alla sicurezza e all’accessibilità.

Il progetto si muove nel rispetto delle caratteristiche architettoniche preesistenti e si concentra su un insieme di opere organiche, pensate per restituire piena funzionalità al complesso parrocchiale. L’obiettivo non è limitato al semplice ripristino edilizio, ma punta a riconsegnare alla comunità uno spazio più sicuro, fruibile e adeguato alle esigenze del quartiere.

I lavori previsti tra porticati, campanile e corpo della chiesa

Nel dettaglio, il cantiere interesserà quattro macro-aree: il porticato lato campanile, il porticato lato battistero, il campanile e il corpo della chiesa. Le opere previste comprendono la demolizione e la successiva ricostruzione dei due porticati, il rinforzo localizzato di pilastri e di porzioni di solaio del corpo chiesa, oltre alla demolizione parziale e ricostruzione della parte sommitale del campanile.

Si tratta di interventi rilevanti, che non riguardano elementi secondari ma nodi strutturali dell’edificio, e che per questo assumono un’importanza decisiva in termini di stabilità, sicurezza e futura fruibilità. La scelta di intervenire in modo mirato su diverse parti del complesso mostra la volontà di affrontare le criticità in maniera complessiva, evitando soluzioni parziali o temporanee.

Per il quartiere un segnale di presenza concreta delle istituzioni

Nelle parole del sindaco Roberto Lagalla, l’avvio dei lavori proprio in coincidenza con la Settimana Santa assume un significato che intreccia piano simbolico e dimensione concreta. Il riferimento alla rinascita e alla speranza si lega infatti a una strategia di intervento che, secondo l’amministrazione, vuole restituire dignità, sicurezza e nuovi spazi alla comunità di Borgo Nuovo. Il primo cittadino ha collegato questo cantiere a quelli già avviati in aree come largo Gibilmanna e Parco Tindari, presentandoli come segnali visibili di un cambiamento in corso.

La riqualificazione della chiesa di San Paolo Apostolo si carica così di un valore che va oltre l’opera pubblica in senso stretto. In quartieri periferici segnati da criticità storiche, la riapertura di cantieri e il recupero di luoghi simbolici possono diventare un elemento di fiducia e un punto di riferimento per i residenti, a patto che siano accompagnati da continuità progettuale e da una visione più ampia di rigenerazione urbana e sociale.

Per Borgo Nuovo, l’intervento rappresenta dunque un nuovo tassello in un percorso ancora in costruzione, ma già leggibile attraverso opere che iniziano a incidere sul volto del quartiere. La sfida, adesso, sarà trasformare questi cantieri in spazi realmente restituiti alla vita collettiva, capaci di consolidare nel tempo quel senso di presenza istituzionale che oggi si vuole rendere percepibile anche attraverso segni concreti e riconoscibili.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.